Una mera riproduzione, per quanto di ottima qualità, per forza di cose restituisce una versione più povera di un’opera.
Le increspature e gli effetti materici che ottengo tramite l’applicazione di vari strati di carte pigmentate e di colori acrilici a spatola, sono particolarmente importanti nella mia ricerca stilistica ma non efficacemente riproducibili mediante tecniche di stampa serigrafica o polimaterica.
Quindi ha un significato creare dei multipli?
Credo che nell’arte, astratta o figurativa non importa, essenza/concetto e forma/materia siano inscindibili, quindi un significato c’era se il multiplo avesse trovato il modo di essere una nuova “forma d’essere” di una stessa rappresentazione visuale.
Ho cercato e trovato una strada di resa materica “autonoma”, con caratteristiche che, credo, danno un rilievo diverso e assolutamente apprezzabile ai soggetti. Per questo mi piace pensarli appunto come “Originali Alternativi”.
Il primo passo è stato trovare una soluzione tecnica di alta qualità che potesse conservare almeno il senso grafico delle texture che caratterizzano le mie opere. Fortunatamente esiste una tecnologia di scansione 3D, oggi ampiamente utilizzata da enti museali e affini, che mi ha permesso di risolvere con ottimi risultati questo punto.
Personalmente sono molto soddisfatto del risultato e anche di riuscire a conservare un’ulteriore impronta di unicità nei telai costruiti su misura artigianalmente così come nell’intelaiatura che eseguo a mano. Proprio perché li considero degli “originali alternativi” ho fissato il loro numero massimo a 9 e li certifico personalmente.
Sotto troverete un rapido link ai miei Social. Grazie!
Chi fosse interessato all’acquisto di un multiplo non in esposizione può rivolgersi anche al sito Polymetis Contemporanea.
