il professor francesco Caracciolo

Francesco Caracciolo, storico e critico d’arte,  e recentemente membro della 17° Commissione Arte dell’Intergruppo Parlamentare per lo sviluppo del Sud Aree Minori e Isole fragili presso la Camera dei Deputati a Roma, ha seguito la manifestazione Premio Jesolo 2025.

Artista polimaterico ed avanguardista, Paolo Mariani (15 maggio 1952), veronese di nascita, consegue la maturità classica col massimo dei voti; ha persino una formazione da restauratore, avendo egli stesso brevettato delle attrezzature e delle tecnologie che saranno utilizzate su monumenti ed edifici di pregio. 

Recentemente l’artista-restauratore ha partecipato con una sua mostra personale all’ambito Premio Jesolo di Artemente Gallery che ha aperto i battenti il 1° giugno 2025: in questo straordinario contesto Paolo ha esposto 11 opere che ripercorrono le memorie e i ricordi dell’autore attraverso delle vedute di luoghi che fanno parte della sua esperienza di vita vissuta – titoli sono emblematici come ad esempio “Forno con pasticceria a Reggio Emilia” e “Venegazzù Treviso” – in cui l’autore, forte di una consolidata esperienza nel campo della grafica, della pubblicità e del marketing, ha messo a punto una particolare tecnica che consiste nell’eseguire i suoi pannelli con l’acrilico e carta su tela, i quali sono il prototipo dei multipli a stampa su tessuto satin polifibra.

Caracciolo davanti a due opere di Paolo Mariani: “Cortellazzo, foce del Piave“ e  “Il Brenta a Valstagna”
Caracciolo, Salvatore e mariani a Jesolo 2025
La straordinarietà di tali opere consiste segnatamente nella particolare combinazione di colore intenso e di forme geometriche, laddove nelle sue tele prendono forma espressioni e stati d’animo che rivivono con una tale intensità da trascendere la realtà sensibile per materializzarsi in forme mentali di grande impatto emotivo: accanto al tratto più marcato di linee e di segmenti, prendono vita altre forme, quali cerchi, quadrati ma anche essenze non ben delineate che riecheggiano immediatamente i luoghi visitati dall’autore laddove anche una linea o un segmento può richiamare un ramo, un albero, un sentiero, dei passi o un ruscello che scorre in una sorta di sinestesia di colori, sensazioni e luoghi realmente vissuti dall’artista.