La meraviglia del luogo mi era stata descritta più volte, con grandissimo entusiasmo, dal mio rimpianto amico Massimo Costa, anche lui pilota di idrovolante. Finalmente nell’autunno del 1996, rientrando in auto da un viaggio di lavoro a Grosseto, sono riuscito a vederlo rimanendo letteralmente senza parole. Sull’agenda avevo annotato le parole “turchese – smeraldo – cristallo – riflessi colorati – sole – silenzio”.
Per rappresentarlo ho voluto selezionare diverse aree circoscritte per non far prevalere le tonalità turchesi su quelle smeraldo e viceversa. In questa maniera hanno trovato spazio anche le tonalità chiare della sabbia rivestita di acqua cristallina, oltre a qualche colore primario che rimbalzava da un remo e da una barca tirata a riva