Focus on: la spiaggia di Boccasette, la genesi dell’opera spiegata dall’autore

L’autore ci racconta come è nata l’idea alla base di “La spiaggia di Boccasette”.

Avevo fatto bene i conti.
Non era ancora mezzogiorno e mi accingevo a salutare l’architetto che avevo incontrato ad Adria in mattinata. Dovevo sbrigarmi , d’inverno le giornate sono veramente cortissime. Volevo arrivare a Bonelli e, se il ponte di barche fosse stato aperto, raggiungere la spiaggia di Boccasette. Non mi importava se i toni infiniti dei grigi prevalevano per la mancanza del sole, il fascino misterioso che esercita su di me il Delta del Po non si attenua mai. Anzi!

I paesaggi sempre sfuggevoli non si fanno mai catturare anche dopo aver scattato cento fotografie. Quante volte ho desiderato viverci! Arrivo finalmente sulla spiaggia deserta con il rombo cupo delle onde in lontananza. È un salto nel tempo. Anche mille anni or sono doveva essere tutto così. Torno con il pensiero all’estate quando il sole rende la spiaggia dorata ed i colori sono accesissimi. Bastano due asciugamani arancioni e un ombrellone per sentirsi trasportati su spiagge tropicali. Ma cosa sono quelle sagome nere? Quei tronchi enormi spiaggiati? Sembrano dinosauri primordiali! Forse è l’imbrunire che si avvicina e le inquietudini che trasporta sempre con sé.